Gli elettori aventi diritto che sono temporaneamente residenti all'estero possono esercitare entro il 18 febbraio 2026 l'opzione per il voto per corrispondenza, secondo quanto prevede l'articolo 4-bis della Legge n. 459/2001. La norma individua come tali i cittadini italiani che, per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovano, per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione elettorale, in un Paese estero in cui non sono anagraficamente residenti.
La legge prevede che l’opzione di voto per corrispondenza pervenga direttamente al comune d’iscrizione nelle liste elettorali entro il 32° giorno antecedente la data di votazione, e quindi entro il 18 febbraio 2026, in tempo utile per l’immediata comunicazione al Ministero dell’Interno.
L’opzione potrà pervenire al comune per posta ordinaria o per posta elettronica anche non certificata e potrà anche essere recapitata a mano anche da persona diversa dall’interessato. Con le medesime modalità la domanda può essere revocata entro e non oltre la stessa data di mercoledì 18 febbraio 2026.
Il voto degli elettori e delle elettrici residenti temporaneamente all'estero, che hanno fatto richiesta di voto per corrispondenza, verrà effettuato con le medesime modalità previste per gli elettori residenti all'estero che votano normalmente con tale modalità: entro 18 giorni dalla data fissata per la consultazione referendaria in Italia, le ambasciate e i consolati invieranno agli elettori e alle elettrici presenti nella loro giurisdizione il plico elettorale.
In calce è disponibile e scaricabile il modello da utilizzare per esercitare l’opzione.